L'attività di recupero del credito, dall'esterno, può sembrare di facile gestione e soprattutto di facile risoluzione.

Così non è considerato il settore nel suo insieme.

Propedeutica a tutto è comunque la cd. valutazione del rischio (oppure, come qualcuno dice, la verifica della solvibilità), questo aspetto è il primo che dev'essere affrontato in una procedura di recupero del credito. E' essenziale per evitare inutili quanto dispendiose attività e perdite di tempo, considerando eventuali altre strade (non ultime alcune penali come insolvenza o bancarotta).

L'attività non si può restringere ad una semplice lettera di diffida al pagamento o al massimo ad un'azione giudiziale volta al pagamento di una somma. Le numerosissime cause da cui può sorgere un credito non possono essere trattate tutte allo stesso modo o con le stesse procedure, senza poi contare gli intralci che possono intervenire nel corso del procedimento, difatti non è raro come si può credere che nel corso di un recupero somme nei confronti di una impresa o società questa da semplice morosa si trasformi in fallita o fallenda, costringendo l'operatore giuridico a cambiare le procedure in modo da non perdere i diritti spettanti. Raro altresì non è il caso in cui si parte con un semplice recupero per dover poi esaminare concretamente, alla luce dei fatti e delle indagini esperite, la proposizione di un'istanza di fallimento nei confronti del debitore.

Lo stesso può essere detto, ad esempio, nelle procedure di recupero crediti di natura alimentare a causa di separazioni o divorzi, per questo problema Vi riportiamo al settore Crediti di natura alimentare.

Fasi extra-giudiziale, giudiziale ed esecutiva fanno parte di un unico procedimento, ma sono differenti e ben separate tra loro, basti pensare che molte volte nemmeno il soggetto a cui ci si rivolge è lo stesso come nel caso della esecuzione presso terzi o, manco a dirlo, nel caso di fallimento dove cambia addirittura il soggetto obbligato dal debitore persona/entità si passa al fallimento con il suo curatore. Fase esecutiva: dove rivolgersi, a chi rivolgersi, cosa attaccare. Sono domande che bisogna porsi e dalla risposta dipende la riuscita o meno dell'operazione.

Ci sono casistiche decisamente complesse come crediti nascenti da contratti atipici (franchising, leasing, outsourcing, contratti di borsa o legati al mercato azionario non regolamentato, options, futures ecc.) o anche tipizzati di recente come le cartolarizzazione dei crediti (securization) che impongono uno studio approfondito e una valutazione che esula l'aspetto giuridico per arrivare al finanziario e/o al commerciale.